venerdì 1 febbraio 2008

La posizione ufficiale della Provincia di Salerno

Da www.provincia.salerno.it:

Si trasmette, in allegato, la nota integrale inviata, mercoledì 30 gennaio u.s., al Presidente della Provincia di Salerno e firmata dal Commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. La nota fa riferimento all'incontro tenutosi a Napoli in data 11 gennaio scorso al quale hanno preso parte le seguente Istituzioni: il Commissario Delegato; il Sindaco di Caggiano; l'Assessore regionale della Basilicata; il Vice Presidente della Provincia di Potenza. (Scarica la nota) La Provincia di Salerno non è stata invitata a partecipare. Dalla nota emerge che il Commissario non ha espresso alcuna decisione, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, sulla individuazione della discarica di Caggiano. De Gennaro ha semplicemente chiesto ulteriori chiarimenti alla Provincia di Salerno sulla base di quanto riferito e documentato dai soli presenti alla riunione. Tali chiarimenti saranno forniti nei prossimi giorni a seguito di relazione tecnica predisposta dal professore Belgiorno e dai suoi collaboratori.

Niente di nuovo rispetto a quanto dichiarato dall'assessore all'Ambiente, Angelo Paladino. Per quanto ci riguarda, valgano le considerazioni espresse ieri nel post "Si sta oltrepassando il segno!". Segnaliamo inoltre, come già ricordato dal sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, che la Provincia continua ad ignorare l'allegato alla nota del commissario De Gennaro, già di per sè esplicativa nel recepire i tre punti. Ovvero le valutazioni d'inidoneità del sito di Serra Arenosa espresse da un tecnico del Commissariato, Leonello Serva.

Modifiche e valutazioni del/sul piano De Gennaro...

Da Repubblica.it e da AdnKronos, con avvertenza che il piano del commissario De Gennaro, come specificato in passato, non riguarda direttamente Serra Arenosa, bensì la risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania. Ma, leggendo fra le righe, oltre ad apprezzare le indispensabili valutazioni tecniche (a differenza di taluni che vorrebbero farne carta straccia...), fra l'altro ancora in corso, che hanno portato, ad esempio, a rimettere in discussione alcune delle indicazioni originarie, si noti, in particolare, la sezione riportata in grassetto. Rappresenta, a nostro modesto parere, una ulteriore, dopo i tre vincoli d'inidoneità recepiti, seppure indiretta e generale, valutazione negativa, fornita dal commissario, rispetto ad un caso come quello di Serra Arenosa (la quale, giustappunto, rientra fra la categoria delle ipotetiche discariche provinciali...).

"Napoli - Va avanti, con importanti modifiche, il piano del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. Prosegue con accertamenti tecnici sui siti e sulle discariche già individuati, tali che, dopo una prima ricognizione, viene escluso il riutilizzo della discarica sannita di 'Treponti', nel comune di Montesarchio (Bn), e ribadito l'uso del sito di stoccaggio provvisorio per le ecoballe dell'area napoletana di Pianura.

In una nota, De Gennaro sottolinea di essere "convinto della necessità di proseguire nella strategia delineata", e che, al termine degli accertamenti tecnici sulle indicazioni contenute nel piano, dai consulenti "ha avuto conferma dell'idoneità del sito di stoccaggio provvisorio di Ferrandelle", nel casertano, dove erano già stati avviati i lavori di allestimento e che sarà utilizzabile nei prossimi giorni; a Marigliano, sono in corso ulteriori accertamenti, così come a Napoli nell'ex Manifattura Tabacchi, "per escludere qualsiasi rischio di presenza di amianto, e, in caso contrario, per procedere ad una preventiva accurata bonifica".

Le indagini tecniche per Treponti "hanno evidenziato reali rischi relativi alla staticità della discarica che, anche in ragione dei tempi necessari ad eliminarli, ne hanno escluso l'utilizzabilità nella gestione emergenziale"; sono in corso quindi le valutazioni su soluzioni alternative nella provincia di Benevento.

Ed ancora i tecnici sono al lavoro per valutare la presenza di possibili sostanze inquinanti per le discariche di Villaricca, nel napoletano, e di Difesa Grande, in Irpinia; se ciò avvenisse, i due siti sarebbero esclusi dal piano e per questo si stanno considerando anche soluzioni alternative "funzionali comunque ad uscire dalla situazione emergenziale".

Quanto all'area di Pianura, De Gennaro conferma che nel sito andranno ecoballe sulle quali si sperimenteranno protocolli di inertizzazione per i quali sollecita risposte dai dirigenti del ministero dell'Ambiente, mentre gli uffici del commissariato procederanno all'allestimento del sito sulla base delle prescrizioni dell'Agenzia regionale per l'ambiente e le Asl.

Completata anche la ricognizione sugli impianti di Cdr che hanno permesso di verificare quantità e qualità degli interventi necessari per la loro rimessa a norma, con indicazione dei costi e dei tempi di esecuzione di questi lavori. De Gennaro, inoltre, ha avviato un piano di gestione dei flussi dello sversamento dei rifiuti "rigorosamente improntato a criteri che tengano oggettivamente conto delle reali esigenze di tutti i luoghi ove si registrano le maggiori criticità", ma conferma anche che l'obiettivo è trovare un 'contenitore' per un milione di tonnellate in cento giorni. Il commissario ribadisce più volte, nella nota, di aver "impartito cogenti direttive che garantiscano l'assenza di rischi per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per la sicurezza sui luoghi di lavoro".

De Gennaro ha, infine, annunciato che "è già a buon punto l'individuazione dei luoghi di realizzazione delle discariche provinciali". Il commissario ha poi resi noti i criteri scelti: indicazioni normative, rapidità dei tempi di esecuzione e capacità di ricezione di quantità di rifiuti solidi urbani, tali da consentire alle competenti istituzioni di adottare iniziative di lungo periodo finalizzate ad un'adeguata gestione del ciclo dei rifiuti. "

giovedì 31 gennaio 2008

San De Gennaro!

Liberamente tratto dal celebre dipinto:
"San De Gennaro esce illeso dalla fornace" di Jusepe de Ribera

Si sta oltrepassando il segno!

Da Telecolore.it:

Discarica si, discarica no. Continua il braccio di ferro a distanza tra la Provincia di Salerno, il Comune di Caggiano e le amministrazioni locali della Basilicata, sulla realizzazione di una discarica a Serra Arenosa. La nota del commissario per l’emergenza rifiuti De Gennaro, anticipata ieri dalla Regione Basilicata, ma inoltrata solo oggi alla Provincia di Salerno, non escluderebbe del tutto la possibilità di utilizzare il sito (indicato dal Consiglio provinciale a dicembre) per consentire la chiusura della discarica di Serre. Secondo l’assessore all’Ambiente della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, si tratterebbe esclusivamente di una richiesta di valutazioni dopo l’incontro del commissario con i sindaci di Caggiano e Vietri di Potenza. «Siamo venuti in possesso soltanto oggi di questa nota del commissariato - questo il commento di Paladino - ieri si è verificata una forzatura da ambienti lucani che hanno anticipato il documento all’Ansa parlando di vittoria e di sito inidoneo. Non è di questo che si tratta, basta leggere quanto scritto da De Gennaro per capirlo. Ci hanno semplicemente comunicato dell’incontro avvenuto nelle scorse settimane e delle valutazioni espresse alle quali sta rispondendo l’Università di Salerno, nello specifico il professor Belgiorno». Di tutt’altro avviso, invece, il sindaco di Caggiano che ha replicato seccamente a Paladino. «Non si è trattato di una semplice comunicazione - questo il pensiero di Giovanni Caggiano, sindaco di Caggiano, in una intervista al Tg di Telecolore - allegata alla nota di De Gennaro c’è anche una relazione di un tecnico del commissariato, Leonello Serva, che ribadisce l’inidoneità di Serra Arenosa ad ospitare una discarica. E poi dobbiamo finirla con queste dichiarazioni che io non riesco a comprendere. C’è un gioco politico alle spalle. Da oggi in poi non replicherò più all’assessore Paladino. Non capisco come mai continui a fare dichiarazioni su Serra Arenosa visto che il Presidente della Provincia, Angelo Villani, in un incontro a Palazzo Sant’Agostino, ci aveva detto di essere l’unico interlocutore autorizzato ad esprimersi sulla vicenda».

Ormai la tracotanza indefessa, e perfino stucchevole, dell'assessore all'Ambiente della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, sta sforando i limiti! Ci chiediamo, semplicemente, quale prodigiosa alchimia possa inventarsi l'ingegner Belgiorno, già autore, insieme all'ingegner D'Acunzi, della irrisoria relazione tecnica che dette il via libera alla scelta della Provincia (consultabile a fianco e smontata, rigo per rigo, dalla contro-relazione del professore, e geologo, Ortolani...), la quale non affrontava minimamente i nodi geo-ambientali della questione, da noi sottolineati fino alla nausea. Davvero si pensa che i tre vincoli oggettivi, sistemici e strutturali (sismicità di primo grado, vicinanza ai centri abitati, fenomeni di carsismo) recepiti dalla massima carica decisionale in tema di rifiuti in Campania, il commissario De Gennaro, siano aggirabili in una qualche maniera? La strenua resistenza di Paladino comincia pesantemente a puzzare di marcio...

mercoledì 30 gennaio 2008

Le prime reazioni politiche... e quelle popolari....

L'assessore all'Ambiente della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, ha rilasciato all'Ansa queste dichiarazioni: «Ho appreso soltanto da una agenzia di stampa la notizia che il commissario De Gennaro ha deciso di non realizzare la discarica provinciale del salernitano presso la già individuata località Serra Arenosa, ubicata nel territorio comunale di Caggiano. Al momento non abbiamo ricevuto al riguardo alcuna comunicazione ufficiale. Non può che farmi piacere apprendere che il commissario De Gennaro autonomamente abbia deciso la delocalizzazione del sito individuato precedentemente dal Consiglio provinciale di Salerno. Ciò potrebbe significare che anche in futuro il commissario De Gennaro, in virtù dei poteri straordinari conferitigli, potrebbe indicare i siti idonei in provincia di Salerno dove aprire le discariche».

Il caro Paladino, colpito nell'orgoglio e nelle facenti funzioni, dovrebbe capire che il commissario De Gennaro non ha agito "autonomamente" o perchè sceso dalle nuvole, bensì perchè, durante il richiamato vertice dell'11 gennaio scorso, il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, ed i rappresentanti istituzionali lucani (Regione e Provincia di Potenza), sospinti dalla mobilitazione dei comitati civici, hanno prodotto, al cospetto dei tecnici del Commissariato, adeguata documentazione geo-ambientale e normativa sui punti contestati, come riportato nel precedente post (lì dove, a guardar bene, siamo stati abili profeti nel rimarcare il dato della sismicità come preponderante...) che racconta la vicenda. Il buon De Gennaro, avuta coscienza della macroscopica evidenza delle questioni poste, ha soltanto tirato le ovvie conseguenze. Ne prenda atto assessore Paladino, in fondo è facile quasi come indicare, non verificare i requisiti tecnici di una scelta, votare, ripulirsi la coscienza, lavarsene le mani, fare finta di nulla e non avere nemmeno uno straccio di interesse nel seguire le evoluzioni, per altro sempre rese pubbliche, della situazione che s'è determinato a creare!

LA DEMOCRAZIA E' (anche...) QUESTO!


Di tutt'altro tenore, ovviamente, le dichiarazioni rilasciate, sempre all'Ansa, da Vito De Filippo, Presidente della Giunta lucana, e Vincenzo Santochirico, assessore regionale all'Ambiente: «La comunicazione del Commissario De Gennaro recepisce le osservazioni critiche mosse dal Governo regionale della Basilicata». De Filippo e Santochirico hanno, inoltre, sottolineato che la Basilicata «ha sempre affermato la necessità di un rigoroso rispetto dell'autonomia regionale, di una puntuale applicazione delle leggi vigenti, nonchè di una irrinunciabile e necessaria cooperazione fra Stato e Regioni».

p.s: le foto qui riportate riguardano due scene avvenute stamattina, 31 gennaio 2008, quando, a seguito delle positive comunicazioni emanate nel pomeriggio di ieri dal commissario De Gennaro, un nutrito assembramento di cittadini caggianesi e vietresi, fra cui i sindaci delle due comunità, si è riunito spontaneamente, e simbolicamente, presso la cava di Serra Arenosa, con lo scopo di discutere, commentare gli eventi delle ultime ore ed attendere la troupe del Tg3 Basilicata, il cui spazio d'apertura è stato dedicato, nell'edizione pomeridiana, alla (semi) risoluzione della nostra vicenda, nonostante le disperate acrobazie dialettiche ancora tentate, attraverso le colonne de "Il Mattino" e dopo la pilatesca dichiarazione all'Ansa sopra richiamata, dall'assessore all'Ambiente della Provincia di Salerno, Angelo Paladino. Nella immagine a fianco, in particolare, vediamo una calorosa, e felicitante, stretta di mano intercorsa fra il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, ed il sindaco di Vietri di Potenza, Giuseppe Pitta.

Attendiamo con piena fiducia gli estremi sviluppi...


E' (quasi) FATTA! Serra Arenosa, il NIET di De Gennaro!

Alle ore 17:36 l'agenzia AGR sforna la notizia più attesa dalle nostre comunità:

Il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, in relazione alla possibilità di realizzare una discarica di rifiuti nella cava di Serra Arenosa, al confine fra i comuni di Caggiano (in provincia di Salerno) e Vietri (in provincia di Potenza), nel pomeriggio di oggi ha inviato al Presidente della Provincia di Salerno, al sindaco di Caggiano e alla Regione Basilicata la seguente comunicazione: “Si fa seguito all’incontro tenutosi in Napoli, in data 11 gennaio 2008, relativo all’individuazione del sito per la realizzazione di una discarica provinciale nel Comune di Caggiano per precisare quanto segue. Dalla documentazione acquisita e dalle indicazioni fornite, anche in occasione del succitato incontro, il sito individuato nel Comune di Caggiano presenterebbe profili di inidoneità in relazione ai criteri di individuazione riportati nel Piano Regione dei Rifiuti Urbani della Regione Campania e, più specificamente: 1) ricade in area con vincolo sismico di prima categoria; 2) risultano significativi fenomeni di carsismo; 3) vicinanza a nuclei abitati. Pertanto, si trasmette la documentazione acquisita ai fini delle conseguenti valutazioni."

LA PRESA DI POSIZIONE DEL COMMISSARIO DE GENNARO RAPPRESENTA UNA PIETRA MILIARE PER LA NOSTRA LOTTA ED UNA NETTA SUPREMAZIA DELLE NOSTRE RAGIONI CONTRO L'ARROGANZA, LA SUPERFICIALITA' E L'INCOMPETENZA DIMOSTRATE DALLA PROVINCIA DI SALERNO, E DALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE, ANGELO PALADINO, IN PARTICOLARE. SOTTOLINEIAMO CON FORZA L'IMPEGNO PROFUSO DAL COMITATO CIVICO DI CAGGIANO E DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEL TENERE IL LIVELLO DELLA PROTESTA ENTRO DUE PIANI, PACIFICI MA RADICALI, COME QUELLI DELLA VERTENZA TECNICA E NORMATIVA, ESEMPLIFICATI DALLA IMPECCABILE RELAZIONE DEL PROFESSOR ORTOLANI MA NON SOLTANTO, E DELLA MOBILITAZIONE DI MASSA, PER IL TRAMITE DI PUBBLICI DIBATTITI, MANIFESTAZIONI, CANALI DI COMUNICAZIONE E CONTRO-INFORMAZIONE DIFFUSI, CONGIUNTI ALL'INDISPENSABILE APPORTO DEL COMITATO VIETRESE, DELL'AMMINISTRAZIONE VIETRESE, E DELLE PIU' ALTE ISTITUZIONI (Regione e Provincia di Potenza), OLTRE CHE DELLA POPOLAZIONE, LUCANE. A QUESTO PUNTO, AGOGNIAMO SOLTANTO CHE SI PONGA LA PAROLA FINE!

lunedì 28 gennaio 2008

Il rapporto Arpab e....

Lo scorso venerdì 25 gennaio, il quotidiano "La Nuova Basilicata" ha riportato una notizia beneaugurante per la nostra lotta. L'ente Arpab (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata), uno dei bracci operativi della Regione Basilicata, ha consegnato al Presidente regionale, Vito De Filippo, ed all'assessore regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, un rapporto critico sulla zona di Serra Arenosa, "il quale potrebbe rappresentare un'arma tecnicamente inoppugnabile per scongiurare la paventata costruzione della discarica provinciale". In esso si sottolinea come il dato da tenere in assoluta, e negativa, considerazione è quello della "permeabilità dei terreni". Come abbiamo innumerevoli volte ricordato, a partire dalla relazione del professor Ortolani, questa constatazione potrebbe essere una delle cause più probabili d'inquinamento, considerate le falde acquifere sotterranee e lo scorrere del fiume Melandro a valle della cava. Continuiamo a vigilare la situazione, ma è chiaro che quando un ente pubblico importante, e specializzato sul tema, come l'Arpab, dopo Regione Basilicata e Provincia di Potenza, sottolinea le stesse cose da noi evidenziate, la consapevolezza di essere nel giusto non può che aumentare e cementarsi.

Infine qualche dovere di cronaca: nello scorso fine settimana (26 e 27 gennaio) alcuni esponenti del nostro comitato hanno compiuto opera di sensibilizzazione, tramite la diffusione di volantini informativi, in comuni limitrofi quali Polla ed Auletta. Allo stesso modo, ed in differenti comuni, hanno agito i ragazzi del comitato "No discarica" di Vietri di Potenza. Inoltre, nel pomeriggio di sabato 26 gennaio, nell'ambito dell'incontro su "La decrescita felice", organizzato dall'associazione Ursentum, si è discusso delle questioni Serra Arenosa ed emergenza rifiuti in Campania, e si è visionata, con seguente dibattito, una interessante inchiesta televisiva (curata da Salvatore Medici ed andata in onda su Italia2) a proposito della realizzazione di una centrale a biomasse nel comune di Atena Lucana. A presto con un approfondimento su questa ultima, intricata e torbida, vicenda.

martedì 22 gennaio 2008

Il piano De Gennaro contro l'emergenza rifiuti

Dopo le false indiscrezioni su Auletta come possibile sito di stoccaggio delle ecoballe, ieri mattina è stato ufficializzato il piano (riapertura di tre vecchie discariche: Difesa Grande, Ariano Irpino (Av), Villaricca, in provincia di Napoli, Montesarchio, in provincia di Benevento; allestimento di tre siti di stoccaggio delle ecoballe ed immondizia "tal quale": Marigliano (Na), Ferrandelle, in provincia di Caserta, e Pianura (Na), ma non in Contrada Pisani, posta sotto sequestro e teatro della rivolta popolare di qualche tempo fa; due vasche di raccolta per il percolato: una a Nocera Superiore e l'altra, forse, a Eboli, più altre misure) approntato dal commissario straordinario Gianni De Gennaro, il quale dovrà servire a superare l'emergenza rifiuti avutasi nelle ultime settimane, in Campania e specialmente nella provincia di Napoli. Come si può desumere dall'articolo che vi linkiamo e dai sintetici accenni di cui sopra, la provincia di Salerno è stata praticamente esclusa dal piano. D'altronde, l'individuazione del sito di Serra Arenosa quale futura discarica provinciale avveniva nell'ambito della legge 87/07, cioè in sostituzione della discarica regionale di Serre in via di esaurimento e compatibilmente con la prevista provincializzazione. Quindi, non era certo il piano per l'emergenza di De Gennaro a dover porre una parola definitiva sulla questione che ci riguarda più da vicino. La quale, comunque, dati i rilievi tecnici ultimamente posti all'attenzione e della Provincia e del Commissariato, non dovrebbe tardare ad arrivare.


venerdì 18 gennaio 2008

Salerno. Dal primo febbraio rischio rifiuti.

Un gruppo di manifestanti dei comitati di Caggiano e Vietri di Potenza a Salerno durante il presidio del 17 gennaio.

Il primo febbraio la discarica di Macchia Soprana, a Serre, chiuderà per 15 giorni a causa di lavori urgenti e l'intera provincia rischierà di finire sotto un manto d'immondizia. Unica soluzione-tampone possibile è lo svuotamento del Cdr di Battipaglia che oggi ospita 4300 ecoballe. Il summit di ieri pomeriggio tra i sindaci della provincia di Salerno (presenti un centinaio su 158), convocato dal presidente Angelo Villani, si è concluso con l'avvio di un count-down drammatico, una lotta contro il tempo per evitare che il territorio salernitano si trasformi nell'esatta fotocopia di Napoli. Puntuali alla chiamata 83 amministratori locali, accompagnati per l'occasione sia dal sindaco di Vietri di Potenza, Giuseppe Pitta, che da una delegazione di duecento cittadini di Caggiano e Vietri di Potenza, sede indicata dal consiglio provinciale quale futura discarica provinciale di Salerno. La tensione era forte, c'era confusione tanto da rendere necessario il presidio di Palazzo Sant'Agostino ad opera degli agenti della Digos e dei poliziotti in assetto anti-sommossa. Nessun incidente, per fortuna, grazie al buon senso dei manifestanti di Caggiano che per oltre tre ore hanno protestato pacificamente sul lungomare, senza peraltro bloccare il traffico, esponendo striscioni di contestazione nei confronti dell'amministrazione provinciale. La riunione è iniziata alle 17.30 quando sono arrivati anche Villani e l'assessore all'Ambiente, Angelo Paladino. «Siamo giunti anche noi ai limiti massimi, a giorni avremo l'immondizia in strada - esordisce Paladino - con gravi rischi per la salute pubblica visto che i rifiuti abbandonati in strada sono veicolo di malattie e spesso nascondono anche sostanze tossiche. Davanti a noi abbiamo solo due soluzioni in attesa della discarica provinciale. O creiamo dei siti comprensoriali temporanei di stoccaggio di ecoballe oppure ogni comune deve attrezzare la propria area municipale. Noi siamo propensi per quelli comprensoriali, visto che ci sono già delle indicazioni di massima». Infatti il consorzio di bacino Sa1 indica l'area dell'Irno, il Sa2 offre un'area compresa nella discarica di Serre, il Sa3 ha indicato Santa Marina e il Sa4 Agropoli, ma al momento non esistono conferme in merito. Il vero problema è rappresentato dalla chiusura di Macchia Soprana per 15 giorni, a partire dal primo febbraio in quanto occorre completare la quarta vasca, e dalla contemporanea saturazione del Cdr di Battipaglia. I primi comuni ad offrirsi per realizzare un sito temporaneo sono Angri e Nocera Superiore. «In questo panorama disastroso - ha aggiunto Villani - dobbiamo fare presto comunque. Sul sito di Caggiano siamo anche disposti a tornare indietro purchè ci siano motivi tecnici fondati. Ma dobbiamo liberare il Cdr di Battipaglia ad ogni costo altrimenti sarà tragica».

Dal Corriere del Mezzogiorno del 18/01/2008

giovedì 17 gennaio 2008

I comitati di Caggiano e Vietri di Potenza fanno breccia alla Provincia di Salerno

Circa 200 persone, tra i comitati civici di Caggiano e Vietri di Potenza, hanno manifestato oggi, con striscioni, megafoni, slogan, fischietti e schede informative da distribuire alla popolazione salernitana, davanti Palazzo S.Agostino, sede della Provincia di Salerno, lì dove si teneva una riunione dei sindaci del "salernitano" per discutere dell'emergenza rifiuti in Campania. I rappresentanti dei comitati, accompagnati dai sindaci Giovanni Caggiano e Giuseppe Pitta, hanno chiesto e ottenuto una audizione da parte del Presidente della Provincia, Villani, presente anche l'assessore all'Ambiente, Paladino, durante la quale hanno espresso, ancora una volta, la loro motivata e documentata contrarietà alla paventata discarica provinciale da realizzarsi a Serra Arenosa. Oltre alle diverse relazioni tecniche e idrogeologiche commissionate dai due comuni, tra cui quella del prof. Ortolani, la delegazione lucana, dopo un acceso dibattito, ha consegnato ai rappresentanti campani il deliberato della Regione Basilicata ed i verbali della Provincia di Potenza, dai quali si evince la netta contrarietà delle due istituzioni lucane a tale progetto. Il Presidente Villani, quasi sorpreso da tali rimostranze e dopo aver acquisito le documentazioni ha avocato a sè la questione riservandosi il diritto di trarne le proprie controdeduzioni tecniche. Senza dimenticare che la decisione finale è nelle mani del Commissario Straordinario, Gianni De Gennaro, il quale già dispone della documentazione consegnata oggi in Provincia, è positivo rilevare come la massima figura della Provincia di Salerno (cioè della istituzione che ha indicato Serra Arenosa), appunto il Presidente Villani, abbia ri-aperto la questione anche su questo fronte, nonostante le intransigenze dimostrate ancora oggi dall'assessore Paladino. Mentre le delegazioni venivano ricevute, all'esterno un monitor gigante proiettava le spettacolari immagini della Valle del Melandro e di Serra Arenosa, quasi ad accompagnare scenograficamente la rumorosa e colorata mobilitazione dei cittadini caggianesi e vietresi. Nonostante il clima assolutamente pacifico della protesta, qualcuno ha preferito schierare un "esercito municipale" in assetto anti-sommossa facendo bella mostra di manganelli.... A questo punto ci chiediamo dove siano finiti i carri armati di De Luca!

Termovalorizzatori, la vera alternativa?

Il termovalorizzatore è un impianto che fa parte della mitologia, non della realtà: è la mistificazione pubblicitaria dell’inceneritore a recupero energetico, cioè un inceneritore che impiega il calore sviluppato nell’incenerimento dei rifiuti per produrre calore ed elettricità.
La definizione di termovalorizzatore dovrebbe essere quella di una centrale elettrica che produce energia termica ed elettrica per cogenerazione bruciando come combustibile i rifiuti. Non serve scomodare i più grandi ingegneri e professori del mondo, basta uno studentello accorto per smentire questa definizione: è fisicamente impossibile che esista un impianto simile.

Cerchiamo di capirne qualcosa:
http://files.meetup.com/206766/GrilloNewsgiugno.pdf



La gestione a freddo dei rifiuti

Nell’ambito delle iniziative legate alla Quarta Giornata Mondiale contro l’Incenerimento dei Rifiuti, promossa dalla coalizione mondiale GAIA, la Rete Nazionale ”Rifiuti Zero” e Greenpeace Italia pubblicano la traduzione del rapporto di Greenpeace Gran Bretagna: "GESTIONE A FREDDO DEI RIFIUTI. Lo stato dell’arte delle alternative all’incenerimento per la parte residua dei rifiuti municipali”.

Cliccando sul link lo si potrà consultare in versione integrale:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/gestione-rifiuti-a-freddo.pdf