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martedì 27 maggio 2008

1 Giugno: Manifestazione nazionale a Chiaiano "in difesa della salute, dell'ambiente e del diritto al dissenso"!

Da Infoaut.org

Come già preannunciato nei giorni scorsi, i "comitati popolari contro la discarica di Chiaiano" e la "Rete Campana Salute e Ambiente" hanno lanciato una mobilitazione nazionale per domenica 1 giugno, "in difesa della salute, dell'ambiente e del diritto al dissenso", con un corteo che attraverserà le strade del quartiere napoletano. L'appello è rivolto ai cittadini, ai movimenti, alle comunità in lotta: dai No-Tav, ai No-Dal Molin, ai No-Ponte. Ore 16 concentramento presso la Metropolitana di Chiaiano. Per adesioni e info: retecampanasaluteambiente@noglobal.org.

A Chiaiano, tolta la barricata, partono i carotaggi. Ma è tempesta giudiziaria sul Commissariato!

Da Infoaut.org

ORE 07:00: L'assemblea di questa notte, come si era percepito, è stata una bolgia: quel che poche ore fa sembrava una linea assodata, cioè la non rimozione dei blocchi, ha visto un ribaltamento per mano dell'ennesimo amministratore "di lotta e di governo". Il sindaco di Marano, Perrotta, è riuscito a ribaltare quel che era emerso dalle prime battute assembleari, che avevano visto anche momenti di contestazione agli amministratori locali: rimossa dai manifestanti, alle 3 di stanotte, la barricata di via Cupa dei cani, con la promessa, da parte di Perrotta, che le forze dell'ordine non prenderanno possesso del luogo. Rimangono sulla strada tronchi d'albero tagliati e masserizie e carcasse d'auto ribaltate. Si è ora in attesa dei tecnici che dovrebbero arrivare a minuti, per realizzare i carotaggi, per valutare la compatibilità del sito con il progetto di immettere nelle cave di Chiaiano 700mila tonnellate di rifiuti. Pochi i manifestanti presenti alla rotonda Titanic in questo momento. Da buttare la totalità delle prime pagine dei giornali, impegnatisi destramente nella pratica di criminalizzazione del movimento di protesta, paventando "guerriglia e sangue", quasi a voler spingere/tifare per l'azione repressiva.

ORE 08:30: I tecnici e le trivelle dell'Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania) sono entrati nelle cave di Chiaiano. I carotaggi daranno un responso entro una ventina di giorni. L'entrata è avvenuta da una via secondaria, non da via Cupa dei cani, il che mostra come la rimozione della barricata, voluta strenuamente dal sindaco di Marano, sia stata per lo più un vezzo e non una necessarità per dare il via ai lavori.

ORE 09:30: Mentre una decina di tecnici stanno eseguendo i lavori nelle cave, le agenzie battono una notizia che dà la cifra e rende (ancora una volta) l'idea di che razza di ceto politico-amministrativo ha gestito e sta gestendo l'emergenza: dopo gli scandali delle consulenze che avevano travolto lo scorso anno Bertolaso, oggi tornato in sella con ancora maggiori stellette, filtra l'emissione di un avviso di garanzia per il Prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, per la sua gestione del commissariato per l'emergenza rifiuti (di cui è stato a capo dopo le dimissioni di Bertolaso, lasciando poi la poltrona all'arrivo di De Gennaro) e di 25 arresti per funzionari e dipendenti del Commissariato. Tra i destinatari dell'ordinanza ci sono attuali o ex dirigenti della regione Campania e della Protezione Civile.

ORE 10:20: In piazza Titanic, teatro degli scontri con la polizia negli scorsi giorni, subito dopo la notizia degli arresti, si sono radunate un centinaio di persone che stanno presidiando la piazza.

ORE 12:45: Anche i vertici di Ecolog, la società responsabile dei trasferimenti delle ecoballe di rifiuti in Germania, sono indagati e sono tra i 25 arrestati di questa mattina. L'inchiesta riguarda pure Marta De Gennaro, responsabile del settore sanitario della Protezione Civile ed ex vice di Bertolaso, coinvolta nella faccenda dei trasferimenti all'estero. Traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni dello Stato: queste le accuse rivolte, nel quadro di un connubio di affari ed appalti tra politica ed imprese. Presente, anche questa volta, l'Impregilo, tramite una sua società, la Fibe.

lunedì 26 maggio 2008

Fragile tregua a Chiaiano. I tecnici arriveranno martedì, ma la Resistenza non smobilita!

Da Corriere.it


Averne, di montagne che partoriscono topolini del genere. Ancora alle 21 (di ieri sera, domenica 25 maggio, ndr), a Chiaiano tutto sembrava pronto per lo scontro finale. Un uomo scaricava tre fusti di vernice dal bagaglio di una Twingo blu e li affidava ad altrettanti ragazzi in motorino, che sgommavano verso il fondo di via Cupa di cane, e appariva chiaro, non solo per l’ora, che quella vernice non sarebbe stata utilizzata per dare una mano di bianco alle pareti. «Ci fanno le bombe», era la corretta deduzione di un anziano signore che assisteva alla scena da una finestra al primo piano. C’era un’aria che mancava l’aria, qui a Chiaiano, uno strano impasto di sagra paesana e trincea, dove tutti erano concordi nell’aspettarsi il peggio, e guardavano con apprensione la strada da dove sarebbero dovute spuntare le camionette della Polizia. I fuochi invece non si accendono, e nessuno avrebbe puntato un centesimo su questa eventualità. Quando è notte fonda, la delegazione dei sindaci e dei comitati si presenta all’assemblea di piazza Titanic divisa, ma decisa a discutere di quello che è emerso dalle tre ore passate in Prefettura, nell'incontro con il sottosegretario Bertolaso. I tecnici incaricati di controllare la cava dovrebbero arrivare martedì, non si sa ancora attraverso quale strada. Il governo vorrebbe la rimozione della barricata all’ingresso di via Cupa di cane. I sindaci non possono prometterla. Sarebbe una resa, e i centri sociali non lo permetterebbero. La soluzione potrebbe giungere da un tacito accordo, il passaggio della trivella da una strada secondaria, lasciando così intonso il muro di cassonetti avvolti dal filo spinato e il loro valore simbolico. Ma è anche sui simboli che si gioca questa partita, e non è sicuro che il governo sia disponibile ad accettare questo compromesso. Un passo indietro. Ore 17 di ieri. In piazza Plebiscito, a Napoli, sfilano le delegazioni dei Comuni interessati dall’ordinanza. Quella di Serre, nemico storico di Guido Bertolaso, è composta da poche persone. Mezz’ora ed è tutto finito. Arriva il turno di Chiaiano, e sull’ascensore della Prefettura non c’è posto per tutti. Oltre al presidente della municipalità, istituzionalmente l’unico autorizzato a trattare, vengono fatti accomodare anche i sindaci di Marano e Mugnano, i presidenti delle sezioni locali dei partiti, dal Pdl alla Sinistra Arcobaleno, il leader dei centri sociali napoletani, e altri personaggi che in qualche modo rappresentano la piazza. Sedici persone in tutto, un numero esagerato solo in apparenza. Il tavolo allargato non è dovuto a galateo istituzionale, ma ad una strategia ben precisa, rappresentare ogni aspetto della protesta, riprodurre il fronte sociale e politico più ampio possibile, per isolare i violenti. La trattativa, durata quasi quattro ore, non è stata rose e fiori. Ci sono stati momenti di dissenso forte. I sindaci hanno chiesto dieci giorni di tempo per consentire ai tecnici di entrare nelle cave per le analisi, lo stesso trattamento che è stato riservato a Serre. La risposta è stata un no secco. L’ulteriore proposta del fronte anti-discarica è stata al ribasso, 72 ore. Un altro no. Alla fine si è arrivati a queste 36 ore (che si concluderanno, appunto, martedì), che rappresentano il sottile diaframma tra lo scontro e la speranza di una soluzione non cruenta. Resta il nodo della barricata, da sciogliere entro domani. Ma l’accordo, firmato dai rappresentanti istituzionali e dai comitati cittadini, all’interno dei quali c’erano i centri sociali, è un modo per impedire a chi vuole la violenza ad ogni costo di nascondersi dietro a chi protesta in modo civile. Chi non ci sta e sceglie altre strade da ieri è più solo. Non sarà moltissimo, ma è comunque meglio di un disastro annunciato.

Marco Imarisio

domenica 23 marzo 2008

Aggiornamenti...

Napoli, 22 marzo - (Adnkronos, Corriere del Mezzogiorno) - Il commissario delegato per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, ha reso noto che "prosegue con regolarità lo smaltimento dei rifiuti a Napoli ed in tutta la Campania, come evidenziano i dati degli ultimi giorni che, a partire dal 17 marzo, hanno fatto registrare i seguenti quantitativi di tonnellate raccolte: circa 7.650 nella giornata del 17; oltre 8.750 il giorno successivo, circa 8.100 il 19 e 8.860 il 20. Nella giornata di ieri le tonnellate di spazzatura raccolte sono state 10.060, per un totale complessivo di circa 43.418 tonnellate, con una media di 8.700 al giorno". In una nota del commissariato di governo è spiegato che "il risultato positivo è stato determinato dal regolare funzionamento degli impianti di Ferrandelle e dall'avvio di quelli di Marigliano oltre che dalla ripresa di maggiore operatività della discarica di Macchia Soprana, ed anche considerando che non si è potuto ancora dare corso - prosegue la nota - allo smaltimento, tramite termovalorizzazione, negli impianti tedeschi, perché non é stato completato l'iter procedurale della firma di tutti i contratti e delle relative autorizzazioni". Sottolinea De Gennaro: "L'attuale evoluzione positiva della crisi è, quindi, da attribuire quasi esclusivamente alla forte sensibilità dei cittadini campani ed in particolar modo di quelle comunità che, con grande spirito di solidarietà sopportano i maggiori disagi per l'interesse collettivo". Tra i comuni che hanno beneficiato dei recenti progressi, San Giorgio a Cremano, uno degli epicentri dell'emergenza. "Fino a pochi giorni fa avevamo 1000 tonnellate di spazzatura in strada - riferisce il sindaco Domenico Giorgiano - ora va meglio grazie ad un intervento straordinario di raccolta". Ma non è tutto rose e fiori. A Marigliano, giovedì sera, è iniziato l'abbancamento delle ecoballe (mentre prosegue la querelle su Eboli o Battipaglia come sede di un ulteriore sito di stoccaggio delle stesse, ndr). Ventotto camion hanno già scaricato 560 metri cubi di immondizia impacchettata nell'area del depuratore, requisita da De Gennaro l'otto febbraio scorso. Intanto, una delegazione del comitato per la tutela della salute ha concordato con i funzionari del consorzio di bacino Napoli 3, che gestirà le operazioni, una visita all'interno del sito. Al termine, l'ingegnere Sebastiano Pesce ha espresso preoccupazione: "Non tutte le balle sono coperte; le fosse per il percolato non sono state ancora realizzate e mancano pure i pozzi spia dello stesso. Complici le abbondanti piogge, un'autocisterna ha già prelevato 13 metri cubi del liquido che cola dai rifiuti". I tecnici del comitato rilevano, inoltre, che manca un sistema di lavaggio delle ruote dei camion che entrano nel sito e poi tornano indietro. Il sito di stoccaggio non sarebbe, infine, dotato di alcun sistema idoneo a spegnere gli incendi, estintori in primis. Replicano i collaboratori del Commissariato di governo: "I lavori sono stati effettuati dopo aver acquisito il parere di Arpac e Asl sulla fattibilità dell'intervento, i risultati sulla caratterizzazione della falda acquifera e del suolo da parte dell'Arpac, nonché altre valutazioni".

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che l'individuazione degli impianti di Ferrandelle (Caserta) e Marigliano (Napoli) è stata oggetto, nelle ultime settimane, cioè prima della loro effettiva apertura, di consistenti proteste popolari (compresi tafferugli e scontri con le forze dell'ordine).

mercoledì 5 marzo 2008

Sul filo delle ordinanze...

Da Telecolore.it del 04/03/08:

Discarica di Serra Arenosa a Caggiano, punto e a capo. Il commissario delegato per la liquidazione della gestione commissariale e per la liquidazione della precedente gestione dei rifiuti in Campania, Goffredo Sottile, ha revocato l’ordinanza dell’ex commissario Pansa che prevedeva l’apertura, nella cava a cavallo tra le province di Salerno e Potenza, di una discarica a servizio di tutto il "salernitano". Firmata alcuni giorni fa, è stata resa pubblica soltanto ieri in tarda serata. Per l’assessore all’Ambiente della Provincia di Salerno, Paladino, occorrerà adesso attendere una posizione ufficiale del commissario De Gennaro che, però, sembra concentrato su altri problemi.

A presto per un approfondimento sulla questione, intanto segnaliamo come, oltre al ricorso al Tar del Lazio, contro la delibera consiliare della Provincia di Salerno che indicava in Serra Arenosa il sito cui allocare la futura discarica provinciale, effettuato dalla Provincia di Potenza, analoga operazione è stata effettuata dal Comune di Caggiano.

giovedì 28 febbraio 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

Ancora una fumata grigia... Intanto la Provincia di Potenza s'impegna ad impugnare la delibera...

Da Ansa.it:

Il commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, ha incontrato oggi, negli uffici della Provincia di Salerno, il Presidente della Provincia, Angelo Villani, e l'assessore all'Ambiente, Angelo Paladino, per fare il punto sull'emergenza rifiuti nel "salernitano". Al vertice ha preso parte anche il sottosegretario ai Trasporti, Andrea Annunziata. L'incontro è durato circa due ore. Il commissario De Gennaro è andato via senza rilasciare dichiarazioni. «Abbiamo discusso della situazione emergenziale, dell'impiantistica, della raccolta differenziata. È stato un incontro che ha visto sul tavolo la discussione di argomenti a 360 gradi»: ha detto l'assessore provinciale all'Ambiente, Angelo Paladino, alla fine del vertice. Paladino ha ribadito che al supercommissario è stata fatta esplicita richiesta affinchè si dia il via alla provincializzazione del ciclo dei rifiuti. Nel corso dell'incontro si è parlato anche del sito di Caggiano, individuato dalla Provincia di Salerno, mentre è stato smentito, da Paladino, che sia previsto un possibile ampliamento della discarica di Serre. «Serre chiuderà - ha affermato l'assessore - quando avrà finito di assolvere al suo compito. Cioè fino a quando potrà accogliere 700 mila tonnellate di rifiuti (capienza massima di Macchia Soprana, ndr) prodotti dalla regione Campania».

Da segnalare che Angelo Paladino, in una dichiarazione rilasciata a Il Mattino, ha aggiunto questa notazione: "Si è deciso che nei prossimi giorni ci saranno una serie di sopralluoghi tecnici". In un'altra dichiarazione ancora (da notare come ad ogni organo di stampa l'assessore Paladino fa trasparire un particolare diverso, forse orientato a tranquillizzare, o destabilizzare, l'uditorio cui si rivolge, ndr), rilasciata a La Nuova Basilicata, ha snocciolato queste frasi: "La Provincia di Salerno ha evidenziato come il sito sia potenzialmente idoneo (cosa vuol dire potenzialmente poi ce lo spiegherà, ndr), ora spetta al Commissariato prendere le ulteriori decisioni. Anche perchè sono i tecnici del Commissariato che dovranno valutare tutti gli aspetti idrogeologici e politici prima di ufficializzare il sito. Il commissario De Gennaro si è, appunto, riservato di decidere con la sua struttura tecnica". Sempre nello stesso articolo, La Nuova Basilicata c'informa che il commissario De Gennaro avrebbe riferito, a chiare lettere, che le proprie valutazioni si baseranno sotto l'aspetto della "capacità e della accessibilità" delle discariche da aprire (e ci mancherebbe altro, verrebbe da aggiungere, ndr).

In quali termini si sia parlato di Serra Arenosa, nonostante le numerose esternazioni di Paladino, non è ancora del tutto chiaro. Certo è che questi sopralluoghi non si capisce bene a cosa servano, dato che la situazione geo-ambientale risulta assolutamente INIDONEA (ci siamo perfino stancati di ripeterlo, altro che "potenzialmente idonea"...), checchè ne dicano, e ne scrivano, Belgiorno e la Provincia! L'altro fatto che registriamo è che, per parte di Paladino e contrariamente alle indiscrezioni fra ieri e oggi circolate, Macchia Soprana, Serre, non dovrebbe essere ampliata, ipotesi che, se si fosse concretizzata, avrebbe escluso, automaticamente, la soluzione Serra Arenosa.


Sempre nella giornata di oggi, l'intero Consiglio provinciale di Potenza ha approvato un ordine del giorno con cui dichiara «contrarietà» alla realizzazione di una discarica di rifiuti solidi urbani indifferenziati in località Serra Arenosa, tra Caggiano (Salerno) e Vietri (Potenza). Il Consiglio provinciale ha inoltre impegnato la giunta provinciale a «produrre tutti gli atti formali per impugnare la legittimità della delibera della Provincia di Salerno». Il sito è stato scelto dal Consiglio provinciale di Salerno ma, al momento, è stato dichiarato non idoneo dal commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro.

Di questa netta, e ulteriore, presa di posizione non possiamo altro che compiacerci...

martedì 19 febbraio 2008

La Provincia va in Commissariato e Paladino smorza i toni... Giorni decisivi...

Indichiamo gli ultimi due articoli (cliccare sulla dicitura "primo link" che riguarda l'articolo del 18/02; cliccare sulla dicitura "secondo link" che riguarda l'articolo del 19/02) che La Gazzetta del Mezzogiorno ha pubblicato a proposito del caso-Serra Arenosa.

Riguardano l'annunciato, e nuovo (eufemismo!), studio di fattibilità presentato dall'ingegnere Vincenzo Belgiorno, per la Provincia di Salerno, al Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, nella giornata di lunedì 18 febbraio, affinchè il commissario De Gennaro possa esprimere la propria decisione finale avendo in mano anche la posizione della Provincia di Salerno. In esso sono state ribadite (primo link), senza vergogna nè ravvedimento, le valutazioni già contenute nella famigerata, ed incompetente, relazione tecnica, sulla quale si basò l'indicazione di Serra Arenosa da parte della Provincia. Ma, a parte ciò, vi consigliamo di leggere le odierne dichiarazioni (secondo link) rilasciate dall'ineffabile Angelo Paladino, assessore all'Ambiente della Provincia di Salerno. Egli ri-mescola, ancora una volta, le carte, e, forse perchè accortosi di essere divenuto indifendibile, non dimostra la solita fiducia in se stesso e nelle proprie azioni, anzi appare piuttosto titubante, evasivo e confuso, atteggiamento che per noi potrebbe rappresentare un segnale definitivamente positivo dopo due mesi di passione.

Da segnalare come l'assessore Paladino, nel primo dei due articoli in oggetto, si permetta d'ironizzare sul professor Ortolani, cioè una delle poche persone che ha dimostrato, e non solo in questa occasione, seria professionalità ed attenzione alle prerogative, ed ai diritti, dei territori e delle persone. Veramente deplorevole, ma non ci stupiamo più di nulla.

CONTINUIAMO A VIGILARE, LA LOTTA PERMANE SERIA E INTRANSIGENTE!



sabato 16 febbraio 2008

Cambia il piano De Gennaro: non ri-aprirà nessuna delle vecchie discariche, perchè inidonee. Finalmente un gesto di responsabilità!

Da un estratto (con nostri incisi in grassetto) de Il Corriere del Mezzogiorno di sabato 16 febbraio:

Il calcolo di previsione che il commissario per l'emergenza, il prefetto Gianni De Gennaro, provò a elaborare al momento del suo insediamento mirava a sfondare il tetto di 1 milione di tonnellate (ma non, come furbescamente ipotizzava Paladino, da depositare in una o due mega discariche soltanto, bensì indicando questa concreta cifra complessivamente, da smaltire in 4-5 discariche di media grandezza; in questo senso basta consultare l'originario piano De Gennaro, da noi precedentemte riportato, anche se ormai divenuto, quasi del tutto, carta straccia, come sarà chiaro nel prosieguo del presente articolo, ndr) da smaltire in cento giorni, in coincidenza con la fine del suo mandato. Ora, la portata si riduce (probabilmente si attesterà sulle 700 mila tonnellate, considerando l'andamento di raccolta attuale e sottolineando come si stiano stringendo i contatti con due associazioni tedesche impegnate nello smaltimento dei rifiuti, Itad e Bde, le quali hanno ricevuto una richiesta ufficiale per smaltire, tramite incenerimento, 200 mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania, ndr). Non solo. Infatti, De Gennaro punta ad aprire le discariche provinciali nel più breve tempo possibile, data l'imprecisione delle valutazioni pregresse (lasciate in eredità dalla precedente struttura commissariale, ndr), attestanti la bonifica e/o l'idoneità dei vecchi siti (che si prevedeva, appunto, di utilizzare secondo il piano De Gennaro, ndr), nei quali è stato, invece, impossibile operare alla luce dei preoccupanti esiti scaturiti dalle nuove analisi (con lo stesso commissario che, in una dichiarazione all'Ansa, è stato costretto ad ammettere che avevano ragione le locali popolazioni nel protestare, ndr). De Gennaro preferisce la riservatezza, ma sarebbero soprattutto le condizioni in cui versa Lo Uttaro, il sito di Caserta già posto sotto sequestro, a suscitare inquietudine. "A Montesarchio - dice De Gennaro - ho dovuto revocare l'ordinanza poichè è emerso un rischio statico dell'invaso. Ad Ariano Irpino (quasi a voler smentire, inconsapevolmente, le recenti dichiarazioni dell'assessore Paladino, il quale aveva giustappunto nominato Difesa Grande, nel territorio di Ariano Irpino, oltre che dimostrando, ancora una volta, come dei dati tecnici, ambientali e geologici, dalle parti del Commissariato, nonostante le deroghe, se ne tiene adeguatamente conto, ndr) ho disposto delle analisi ed è emerso che oltre a franare, la discarica è anche inquinata. A Villaricca mi accorgo che la capacità residuale è di appena 10 mila tonnellate e, fatti velocemente i calcoli, non mi conviene spendere soldi per uno spazio tanto insufficiente". A questo punto, diventa non solo necessario, ma improcrastinabile aprire nuovi invasi: "Chiuso il discorso con le vecchie discariche - affonda il commissario - dato che le carte che abbiamo trovato segnalavano situazioni ben diverse rispetto a quello che abbiamo effettivamente rinvenuto dopo aver eseguito i nostri esami, compresi i carotaggi obliqui e le analisi del terreno, non ci resta che aprire le nuove discariche provinciali" (ricordiamo che, secondo la legge 87/07, esse sarebbero da edificare a: Savignano Iripino (Av), Sant'Angelo Trimonte (Bn) e Terzigno (Na); il caso di Serre (Sa), è diverso: essa è già attiva ed è in fase di esaurimento; infatti, nella stessa legge 87, si demandava alla Provincia di Salerno d'individuarne un'altra in sua sostituzione: come tutti sappiamo, in tale ottica, è stata indicata Serra Arenosa, Caggiano (Sa); per quel che riguarda la discarica provinciale da ubicare nel territorio casertano, infine, nella legge 87 non v'è traccia, nè menzione, alcuna, ndr). Prosegue De Gennaro: "Tra una settimana incominceremo a lavorare a Savignano Irpino. Quindi, avvieremo Sant'Arcangelo Trimonte, nel Sannio, dove mi recherò martedì prossimo per incontrare i rappresentanti locali. Poi toccherà a Terzigno. Successivamente esamineremo quale discarica aprire nel Casertano e quale nel Salernitano". Per Savignano, De Gennaro ha già firmato gli atti amministrativi, c'è il progetto definitivo ed è stato modificato anche il provvedimento per gli espropri. "In due mesi - precisa - spero di poter occupare progressivamente sia Savignano che Sant'Arcangelo, giacché si tratta di siti capaci, rispettivamente, di accogliere 700 mila e 450 mila tonnellate". Per Terzigno, infine, è pronto lo studio di fattibilità del ministero dell'Ambiente.

sabato 2 febbraio 2008

Napoli Antagonista si Autorganizza!

Da Infoaut.org del o1/02:

Monnezza in piazza Plebiscito, in cinquemila sfilano per Napoli!

Altro silenzio, molto più interessato, è quello che si è susseguito durante tutta la giornata di oggi. I media coprono l'imbarazzo di un potere messo alla berlina, illegittimato dall'organizzazione dal basso dei cittadini. Mentre giornali e uffici stampa strombazzano l'evento della "domenica ecologica della raccolta differenziata" che si terrà domenica prossima, con un sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, propenso nell'impresa disperata di amicarsi gli ultimi illusi, cinquemila persone hanno sfilato per le strade di Napoli, dietro un tir di diciassette metri, carico di rifiuti differenziati raccolti dai cittadini. Nelle ultime settimane, nella citta partenopea, sono sorti punti di raccolta differenziata, organizzati da cittadini e comitati di quartiere, il che non ha potuto che rappresentare un enorme smacco verso quelle istituzioni prodighe, nei loro infausti intenti, a porre fine all'emergenza. Il corteo regionale è partito da piazza del Gesù alle ore 18, composto da centri sociali, comitati di quartiere, presidi contro discariche e inceneritori, sindacati di base, movimento dei disoccupati e "Rete campana salute e ambiente", con il dichiarato obiettivo di scaricare il tir carico di rifiuti davanti alla Prefettura, in piazza Plebiscito, luogo altamente simbolico della città di Napoli. La tensione, ma anche la rabbia dei cittadini, è palpabile fin dai primi passi del corteo. Nei pressi della Questura il tir viene bloccato dalla Digos: il camion non può entrare in piazza Plebiscito, le forze dell'ordine vogliono evitare che i rifiuti vengano lasciati dinnanzi al Palazzo del Governo. Polizia e manifestanti si raffrontano: alcuni giovani rovesciano dei cassonetti dell'immondizia, vengono scanditi slogan contro le forze dell'ordine, sacchetti dell'immondizia volano sulla testa del cordone in assetto anti-sommossa, le prime file del corteo spingono, nasce qualche tafferuglio. Ogni sacchetto dell'immondizia viene portato a mano dai manifestanti in piazza Plebiscito, saltando la polizia e lanciando un chiaro segnale alle istituzioni ed ai suoi burattini: istituzioni e politici come parte del problema, autorganizzazione popolare come soluzione.

Chissà...

"E continua la querelle sulla discarica a Caggiano. Mentre il sindaco, Giovanni Caggiano, è convinto che la nota di De Gennaro sia un chiaro no all'utilizzo di Serra Arenosa, l'assessore all'Ambiente della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, ritiene che le reazioni siano state "fuorvianti". "Nei prossimi giorni - annuncia - invieremo le nostre risposte tecniche, stilate dal professor Vincenzo Belgiorno dell'Università di Salerno, al commissario De Gennaro. Poi sarà lui a decidere."

dal Corriere del Mezzogiorno

TRAETENE VOI LE CONCLUSIONI!

venerdì 1 febbraio 2008

La posizione ufficiale della Provincia di Salerno

Da www.provincia.salerno.it:

Si trasmette, in allegato, la nota integrale inviata, mercoledì 30 gennaio u.s., al Presidente della Provincia di Salerno e firmata dal Commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. La nota fa riferimento all'incontro tenutosi a Napoli in data 11 gennaio scorso al quale hanno preso parte le seguente Istituzioni: il Commissario Delegato; il Sindaco di Caggiano; l'Assessore regionale della Basilicata; il Vice Presidente della Provincia di Potenza. (Scarica la nota) La Provincia di Salerno non è stata invitata a partecipare. Dalla nota emerge che il Commissario non ha espresso alcuna decisione, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, sulla individuazione della discarica di Caggiano. De Gennaro ha semplicemente chiesto ulteriori chiarimenti alla Provincia di Salerno sulla base di quanto riferito e documentato dai soli presenti alla riunione. Tali chiarimenti saranno forniti nei prossimi giorni a seguito di relazione tecnica predisposta dal professore Belgiorno e dai suoi collaboratori.

Niente di nuovo rispetto a quanto dichiarato dall'assessore all'Ambiente, Angelo Paladino. Per quanto ci riguarda, valgano le considerazioni espresse ieri nel post "Si sta oltrepassando il segno!". Segnaliamo inoltre, come già ricordato dal sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, che la Provincia continua ad ignorare l'allegato alla nota del commissario De Gennaro, già di per sè esplicativa nel recepire i tre punti. Ovvero le valutazioni d'inidoneità del sito di Serra Arenosa espresse da un tecnico del Commissariato, Leonello Serva.

Modifiche e valutazioni del/sul piano De Gennaro...

Da Repubblica.it e da AdnKronos, con avvertenza che il piano del commissario De Gennaro, come specificato in passato, non riguarda direttamente Serra Arenosa, bensì la risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania. Ma, leggendo fra le righe, oltre ad apprezzare le indispensabili valutazioni tecniche (a differenza di taluni che vorrebbero farne carta straccia...), fra l'altro ancora in corso, che hanno portato, ad esempio, a rimettere in discussione alcune delle indicazioni originarie, si noti, in particolare, la sezione riportata in grassetto. Rappresenta, a nostro modesto parere, una ulteriore, dopo i tre vincoli d'inidoneità recepiti, seppure indiretta e generale, valutazione negativa, fornita dal commissario, rispetto ad un caso come quello di Serra Arenosa (la quale, giustappunto, rientra fra la categoria delle ipotetiche discariche provinciali...).

"Napoli - Va avanti, con importanti modifiche, il piano del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. Prosegue con accertamenti tecnici sui siti e sulle discariche già individuati, tali che, dopo una prima ricognizione, viene escluso il riutilizzo della discarica sannita di 'Treponti', nel comune di Montesarchio (Bn), e ribadito l'uso del sito di stoccaggio provvisorio per le ecoballe dell'area napoletana di Pianura.

In una nota, De Gennaro sottolinea di essere "convinto della necessità di proseguire nella strategia delineata", e che, al termine degli accertamenti tecnici sulle indicazioni contenute nel piano, dai consulenti "ha avuto conferma dell'idoneità del sito di stoccaggio provvisorio di Ferrandelle", nel casertano, dove erano già stati avviati i lavori di allestimento e che sarà utilizzabile nei prossimi giorni; a Marigliano, sono in corso ulteriori accertamenti, così come a Napoli nell'ex Manifattura Tabacchi, "per escludere qualsiasi rischio di presenza di amianto, e, in caso contrario, per procedere ad una preventiva accurata bonifica".

Le indagini tecniche per Treponti "hanno evidenziato reali rischi relativi alla staticità della discarica che, anche in ragione dei tempi necessari ad eliminarli, ne hanno escluso l'utilizzabilità nella gestione emergenziale"; sono in corso quindi le valutazioni su soluzioni alternative nella provincia di Benevento.

Ed ancora i tecnici sono al lavoro per valutare la presenza di possibili sostanze inquinanti per le discariche di Villaricca, nel napoletano, e di Difesa Grande, in Irpinia; se ciò avvenisse, i due siti sarebbero esclusi dal piano e per questo si stanno considerando anche soluzioni alternative "funzionali comunque ad uscire dalla situazione emergenziale".

Quanto all'area di Pianura, De Gennaro conferma che nel sito andranno ecoballe sulle quali si sperimenteranno protocolli di inertizzazione per i quali sollecita risposte dai dirigenti del ministero dell'Ambiente, mentre gli uffici del commissariato procederanno all'allestimento del sito sulla base delle prescrizioni dell'Agenzia regionale per l'ambiente e le Asl.

Completata anche la ricognizione sugli impianti di Cdr che hanno permesso di verificare quantità e qualità degli interventi necessari per la loro rimessa a norma, con indicazione dei costi e dei tempi di esecuzione di questi lavori. De Gennaro, inoltre, ha avviato un piano di gestione dei flussi dello sversamento dei rifiuti "rigorosamente improntato a criteri che tengano oggettivamente conto delle reali esigenze di tutti i luoghi ove si registrano le maggiori criticità", ma conferma anche che l'obiettivo è trovare un 'contenitore' per un milione di tonnellate in cento giorni. Il commissario ribadisce più volte, nella nota, di aver "impartito cogenti direttive che garantiscano l'assenza di rischi per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per la sicurezza sui luoghi di lavoro".

De Gennaro ha, infine, annunciato che "è già a buon punto l'individuazione dei luoghi di realizzazione delle discariche provinciali". Il commissario ha poi resi noti i criteri scelti: indicazioni normative, rapidità dei tempi di esecuzione e capacità di ricezione di quantità di rifiuti solidi urbani, tali da consentire alle competenti istituzioni di adottare iniziative di lungo periodo finalizzate ad un'adeguata gestione del ciclo dei rifiuti. "

martedì 22 gennaio 2008

Il piano De Gennaro contro l'emergenza rifiuti

Dopo le false indiscrezioni su Auletta come possibile sito di stoccaggio delle ecoballe, ieri mattina è stato ufficializzato il piano (riapertura di tre vecchie discariche: Difesa Grande, Ariano Irpino (Av), Villaricca, in provincia di Napoli, Montesarchio, in provincia di Benevento; allestimento di tre siti di stoccaggio delle ecoballe ed immondizia "tal quale": Marigliano (Na), Ferrandelle, in provincia di Caserta, e Pianura (Na), ma non in Contrada Pisani, posta sotto sequestro e teatro della rivolta popolare di qualche tempo fa; due vasche di raccolta per il percolato: una a Nocera Superiore e l'altra, forse, a Eboli, più altre misure) approntato dal commissario straordinario Gianni De Gennaro, il quale dovrà servire a superare l'emergenza rifiuti avutasi nelle ultime settimane, in Campania e specialmente nella provincia di Napoli. Come si può desumere dall'articolo che vi linkiamo e dai sintetici accenni di cui sopra, la provincia di Salerno è stata praticamente esclusa dal piano. D'altronde, l'individuazione del sito di Serra Arenosa quale futura discarica provinciale avveniva nell'ambito della legge 87/07, cioè in sostituzione della discarica regionale di Serre in via di esaurimento e compatibilmente con la prevista provincializzazione. Quindi, non era certo il piano per l'emergenza di De Gennaro a dover porre una parola definitiva sulla questione che ci riguarda più da vicino. La quale, comunque, dati i rilievi tecnici ultimamente posti all'attenzione e della Provincia e del Commissariato, non dovrebbe tardare ad arrivare.


mercoledì 16 gennaio 2008

Consiglio Provinciale Potenza: belle parole....

Postiamo, in quanto non presenti, il comunicato fatto circolare dal comitato "No discarica" di Vietri di Potenza riguardo al Consiglio della Provincia di Potenza, tenutosi ieri martedì 15 gennaio 2008. Ci uniamo alla delusione per la mancanza di un atto scritto ed approvato, senza soprassedere al fatto che tutti i consiglieri provinciali intervenuti hanno espresso netta contrarietà all'ipotesi di Serra Arenosa, e comunque sottolineando le importanti audizioni del Sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano e del Sindaco di Vietri di Potenza, Giuseppe Pitta, i quali hanno potuto esprimere, anche in questa sede, le motivate ragioni della nostra protesta.

Il comitato esprime stupore e sconcerto per come la Provincia di Potenza ha trattato, nella seduta “straordinaria” di stamani, la questione di Serra Arenosa. Infatti, dopo una netta presa di posizione del Governatore De Filippo e del Consiglio di Basilicata ci si aspettava, come minimo, un altro rapido deliberato in tal senso. Crediamo che la Provincia abbia perso una buona occasione per esprimere, con gli atti, un sostegno palpabile alle comunità del Melandro che si trovano ad affrontare un problema ben al di sopra delle loro capacità. I cittadini presenti non hanno ben inteso le ragioni del dibattere, considerato che quasi tutti gli interventi sono stati incentrati su una inconcludente polemica politica. Seppur scontata, apprezziamo comunque la dichiarazione unanime di contrarietà ai progetti di discariche a ridosso dei nostri confini (Serra Arenosa, ma non solo...) ma, come si suol dire, verba volant… Per il momento incassiamo, nostro malgrado, un “nulla di fatto” e restiamo in attesa di una decisione in merito che, secondo i rappresentanti provinciali, arriverà nella prossima convocazione.

lunedì 14 gennaio 2008

Consiglio regionale Basilicata e Commissione Ambiente Provincia Salerno: un buon viatico

Cliccando sul link sottostante si potrà leggere un sintetico resoconto del consiglio straordinario della Regione Basilicata, tenutosi in giornata ed appena conclusosi. L'ordine del giorno, approvato a maggioranza, "impegna la Giunta regionale ad assumere ogni iniziativa utile ad evitare la realizzazione della discarica in località Serra Arenosa", anche se non sembra fermo e radicale come ci si sarebbe aspettati (basti pensare a quale impatto, politico e mediatico, avrebbe avuto una specifica richiesta di ritiro della delibera da inoltrare alla Provincia di Salerno... pur tuttavia, comprendiamo che le due rispettive maggioranze di centro-sinistra non sarebbero potute arrivare ad uno scontro così frontale!). In ogni caso, si tratta di un atto politico concreto, al di là delle chiacchiere, e dei sospetti, degli ultimi giorni, da parte del massimo organo esecutivo di una delle due Regioni coinvolte nella vicenda. Facendo propria la protesta dei comitati locali, la Regione ritiene che «il sito di Serra Arenosa non presenta requisiti idonei per il conferimento di rifiuti perchè la caratterizzazione preliminare del sito eseguita realizzando sia i riferimenti bibliografici scientifici internazionali sia elementi desumibili da atti di programmazione e pianificazione territoriale dimostra l'assenza dei prerequisiti naturali indispensabili per l'immediata idoneità e disponibilità». Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, infine, nel concludere la seduta ha pronunciato queste nette parole: "Di fronte ad un’eventuale invadenza della regione Campania, irrispettosa del diniego lucano, sarò io in primis a difendere il mio popolo." La Provincia di Salerno, ed il Commissario di Governo, non potranno che tenerne adeguatamente conto. Inoltre, si chiarisce, almeno in parte, con lo stesso ordine del giorno, anche il ruolo che la stessa regione Basilicata potrà giocare per quanto riguarda "la concreta solidarietà" da garantire al popolo campano (vicenda che non c'entra nulla con Serra Arenosa, lo ricordiamo, ndr), in relazione all'emergenza-rifiuti e nello spirito di cooperazione chiesto dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Sempre oggi, come preannunciato, si è riunita la Commissione Ambiente della Provincia di Salerno. Presenti, per l'auspicata audizione, il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano ed il geologo Franco Ortolani. Sul tavolo le svariate motivazioni tecniche del no alla discarica, l'ultima delle quali indica che nell'area indicata sono presenti tre abitazioni e, nel raggio di duecento metri, 21 costruzioni edili destinate a residenze. L'incontro si è risolto con un nulla di fatto, se non con il sottolineare dati alla mano dinanzi ad un organo della Provincia ciò che ribadiamo, ormai, da un mese, dal momento che l'assessore Paladino non ha portato con sè i tecnici che avrebbero dovuto analizzare la relazione del professor Ortolani (forse per paura che di fronte alla sua inoppugnabilità sarebbero rimasti senza parole, nè argomenti...). Inoltre, è emerso un dato politico interessante: il consigliere provinciale Antonio Lubritto, cioè colui che presiedeva l'incontro, ha chiesto le dimissioni dell'assessore Paladino e la ri-convocazione del consiglio provinciale per individuare un sito alternativo a quello, completamente inidoneo, di Serra Arenosa.

domenica 13 gennaio 2008

Appuntamenti e prese di posizione...

Il Consiglio regionale della Basilicata è convocato, in seduta straordinaria, alle ore 10.30 di domani lunedì 14 gennaio 2008, presso il palazzo della Giunta regionale (Viale della Regione Basilicata, 4). All’ordine del giorno un dibattimento circa l’individuazione, da parte del Consiglio della Provincia di Salerno, della discarica nella cava in località Serra Arenosa tra i confini del Comune di Caggiano (Sa) e Vietri di Potenza.
Inoltre, sempre per domani lunedì 14 gennaio 2008, ore 10:30 presso la Provincia di Salerno, è prevista una convocazione della VI Commissione Consiliare Permanente "Ambiente, Governo del Territorio e Smaltimento Rifiuti" con ad oggetto una discussione circa "l'individuazione del sito da adibire a discarica provinciale nel Comune di Caggiano". Sarà presente il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, il quale produrrà la documentazione già esibita presso il Commissariato nell'incontro di venerdì scorso.
Ancora, per le ore 10:30 di martedì 15 gennaio 2008 è convocata, presso la sede della Provincia di Potenza, una seduta monotematica del Consiglio della Provincia di Potenza, sulla questione "Serra Arenosa".
Come si apprende dal blog "rifiutiamola.org", infine, sia l'Upi (Unione province italiane) di Basilicata che l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di Basilicata hanno dichiarato l'intento di voler impugnare l'atto deliberativo prodotto dal Consiglio della Provincia di Salerno.

Del nostro destino e delle lunghe lingue...

Cliccando sul link sottostante si potrà leggere l'intervista che Vito De Filippo (Presidente della Regione Basilicata) ha concesso al giornalista Fabrizio Roncone, apparsa oggi su Corriere.it. Di nuovo, le ombre che vengono gettate sulla vicenda caggianese sono molte più delle flebili luci che in questi giorni ci hanno dato speranza. E se l'equivoco del quale parla De Filippo riguardasse proprio l'ipotetica discarica di Caggiano/Vietri? Certo è che l'imbarazzo e l'indecisione con le quali, colui che ritenevamo uno dei nostri alleati più forti, risponde alle domande del cronista non può che allarmarci!


sabato 12 gennaio 2008

Pieni poteri a De Gennaro: il testo dell'ordinanza

Cliccando sul link sottostante si potrà leggere il testo integrale dell'ordinanza firmata ieri dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, la quale conferisce pieni, e particolari, poteri al neo-commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. Non mancano punti che si prestano a diverse interpretazioni: ad esempio "l'uso dell'esercito anche per l'apertura di siti" (misura discutibile, ed anche deprecabile, a livello generale), o "la possibile deroga alla valutazione d'impatto ambientale" (altro probabile sconcio...), dove, fra l'altro, non si capisce se il requisito della sismicità, per dirne uno, rientri in tale contesto, o, ancora, il "termovalorizzatore da costruire in provincia di Salerno" (ma non si parlava di Salerno città, Fuorni esattamente, o forse si è trattato di un refuso?). Insomma, pur non riguardando direttamente il caso di Serra Arenosa (almeno per ora e comunque tenendo presente che si fa esplicito riferimento alla legge 87/07...), ci è sembrato giusto proporla alla valutazione di ognuno.

giovedì 10 gennaio 2008

Importante Vertice con De Gennaro

Il neo-commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, ha convocato per domani venerdì 11 gennaio 2008, alle ore 11.00, presso la propria sede, Napoli, via Medina, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo (il quale, stando ad alcune voci lucane, avrebbe, in queste ultime ore, delegato l'assessore all'Ambiente, Vincenzo Santochirico), il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello ed il Sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano. Scopo del vertice sarà quello di "convenire sulle iniziative da intraprendere per procedere alla redazione di un eventuale studio di fattibilità riguardo all'individuazione del sito di Serra Arenosa come discarica provinciale". Tradotto dal burocratese: si tratta di un incontro preliminare durante il quale potere esporre le questioni sul tavolo, quali la verifica geo-ambientale da noi fortemente sostenuta con l'obiettivo di farla pesare effettivamente. Il punto davvero importante è che la faccenda approda direttamente sul tavolo di chi dovrà avere l'ultima parola sulla questione, appunto il neo-commissario De Gennaro.

Aspettiamo buone nuove, ma manteniamo alto il livello di guardia!

Termovalorizzatori, la vera alternativa?

Il termovalorizzatore è un impianto che fa parte della mitologia, non della realtà: è la mistificazione pubblicitaria dell’inceneritore a recupero energetico, cioè un inceneritore che impiega il calore sviluppato nell’incenerimento dei rifiuti per produrre calore ed elettricità.
La definizione di termovalorizzatore dovrebbe essere quella di una centrale elettrica che produce energia termica ed elettrica per cogenerazione bruciando come combustibile i rifiuti. Non serve scomodare i più grandi ingegneri e professori del mondo, basta uno studentello accorto per smentire questa definizione: è fisicamente impossibile che esista un impianto simile.

Cerchiamo di capirne qualcosa:
http://files.meetup.com/206766/GrilloNewsgiugno.pdf



La gestione a freddo dei rifiuti

Nell’ambito delle iniziative legate alla Quarta Giornata Mondiale contro l’Incenerimento dei Rifiuti, promossa dalla coalizione mondiale GAIA, la Rete Nazionale ”Rifiuti Zero” e Greenpeace Italia pubblicano la traduzione del rapporto di Greenpeace Gran Bretagna: "GESTIONE A FREDDO DEI RIFIUTI. Lo stato dell’arte delle alternative all’incenerimento per la parte residua dei rifiuti municipali”.

Cliccando sul link lo si potrà consultare in versione integrale:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/gestione-rifiuti-a-freddo.pdf